L'origine di Castevecchio Subequo è legata alla presenza di un insediamento romano nella sottostante piana di Macrano, identificato con il Municipium di Superaequum, uno dei tre municipii Peligni.
Dell'antica città romana, scoperte significative hanno portato alla luce resti di abitazioni con pavimenti a mosaico di eccezionale fattura, resti di strade lastricate e di edifici sacri, tra cui uno dedicato ad Ercole Vincitore, che ha restituito numerosi bronzetti ed iscrizioni votive. Di grande valore la presenza della Catacomba Paleocristiana su Colle Moro del IV-VI secolo d.C., una delle rare presenze in Abruzzo. Tra il XIII e il XV secolo Catrum Vetus fu feudo dei Conti di Celano, che avviarono la costruzione del Convento di S. Francesco fuori le mura. Nel 1294 venne ospitato in esso Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V, nel suo viaggio verso L'Aquila per essere incoronato papa. Un'economia fiorente dette impulso all'espansione del nucleo originario e la presenza di notevoli palazzi gentilizi è la testimonianza di un passato illustre, tutto racchiuso all'interno dell'antico nucleo urbano. Il feudo fu posseduto dal 1484 dai Piccolomini; passò poi ai Colonna, ai Pietropaoli e nel 1789 ai prìncipi Barberini.
Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.
Provincia: L'Aquila Regione: Abruzzo | Localizza sulla mappa