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Secinaro

A testimonianza che il territorio era frequentato ed abitato già dal periodo romano e preromano, sono stati rinvenuti in diverse contrade interessanti reperti archeologici.
In località "Il Casale" resti di un tempietto, pietre lavorate e tombe; nell'area tra la "Cambra" e la "Villa" un basamento d'ara, resti di muro ad opus incertum; nella contrada "La Ira" un'ara votiva, frammenti fittili; a Fonte S. Gregorio fu rinvenuto un frammento di architrave con fregio in rilievo e statuette di bronzo. In una fase di riorganizzazione insediativa, posteriore all'invasione barbarica e al conseguente abbandono di vici romani posti nel piano, il castello – nucleo originario del borgo – si andò ad arroccare sulla sommità del colle in posizione di controllo della vallata. Il feudo di Secinaro, che viene ricordato già nei documenti del XII secolo, è sicuramente fiorente ed in crescita, tanto che nel 1183 si menzionano 10 chiese presenti a Secenaro. Quando il castello perse la sua funzione difensiva, venne edificata sui suoi resti la Chiesa di S. Nicola, oggi in posizione dominante rispetto al centro urbano. Il borgo intanto andò strutturandosi sul fianco della collina, con un sistema viario interno di tipo radiale: strade che seguivano le curve di livello ed un asse principale di viabilità interna, Via Roma, con edifici urbani che conservano ancora alcuni elementi in forme medievali, rinascimentali e tardo settecentesche. Nel XIV secolo venne costruita la Chiesa della Madonna della Consolazione, posta leggermente isolata dal borgo, nella parte più alta, probabilmente sulle rovine di un tempio. Questa terra posseduta da vari signori, nel 1527 è detta Secinara e conta 140 fuochi, mentre nel 1669 ne conterà soltanto 83. Fu feudo anche dei Colonna e dei Barberini. A breve distanza e distaccato dal borgo nella parte a valle, verso il piano, è localizzato un piccolo ma suggestivo insediamento di tipo rurale denominato "La Villa".

Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.


Da visitare

  • Si conservano presso la sede comunale iscrizioni ed elementi architettonici romani.
  • Chiesa di S. Nicola costruita sui ruderi del castello medievale.
  • Chiesa della Madonna della Consolazione dei secoli XIV e XV.
  • Ruderi della Chiesa di S. Maria della Valle dell'XI secolo.
  • Alcune fontane rurali dei secoli XVI e XVII.

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