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Le Pagliare di Fagnano Alto

La riscoperta delle antiche Pagliare sta sollecitando, in questi ultimi anni, un timido moto di recupero, e restauro eco compatibile, di ciò che resta di questi piccolissimi borghi primitivi (non esistono qui né acqua corrente, luce o fognature), attraverso la luce e l'acqua calda prodotte da fotovoltaico e dal solare termico. La strada che porta alle Pagliare di Fagnano sale dall'antica Via Poplica Campana, da cui si espande un reticolo di vie e mulattiere che oggi ben si presta a vari percorsi di Trekking a piedi ed a cavallo. Ripulite dai residenti, infatti, queste vie offrono panorami e percorsi mozzafiato in ogni stagione. L'antica via romana, poi, in vari punti affiora nella tipica pavimentazione o nei muri a secco che la cingono da duemila anni. Lungo questo reticolo di muri a secco, nel mezzo del costone della montagna che sovrasta Campana, si trova un'antica cisterna romana.


Fonte cisterna di Ciarlotti o Fonte Ciarlotta

Seguendo un sentiero, circoscritto da due muri a secco, si arriva a Piano del Monte, a quota 560 mt, dove tra querce, meli selvatici e asparagina giace un igloo di pietra, non un semplice fontanile, ma una cisterna di acqua potabile. Dalle poche notizie tramandate nel corso dei secoli non sono stati trovati scritti e relazioni inerenti alla fonte cisterna di Ciarlotti, ragion per cui possiamo fare solo una ricostruzione sommaria partendo dai pochi elementi strutturali e dai lacunari racconti dei pochi abitanti del borgo di Campana. L'origine di questo manufatto si inserisce sicuramente nel contesto del ben più noto Ponte Romano. La struttura del manufatto si addice di più a quella di una cisterna, e non a quella di una fonte, infatti la ciclopica pietra posizionata alla base dell'impianto fa pensare ad un avvicinamento verso il pozzo, il più vicino possibile, per la raccolta dell'acqua. È probabile che nel corso dei secoli questa struttura abbia subito delle modifiche in quanto, nella parte inferiore troviamo i "rigorosi" conci ben squadrati risalenti all’epoca Romana, mentre nella parte superiore, compresa la volta a botte, le pietre sono irregolari e tenute da una specie di malta, a ragione possiamo stabilire risalente ad un periodo medievale. Adiacente all'impianto si suppone ci sia stato un insediamento Vestino, attraverso il ritrovamento, sui terreni circostanti, di alcuni reperti, da confermare, risalenti a tale periodo (De Nino, Proietti). Il nome "Ciarlotti", con ogni probabilità, gli fu attribuito per identificare un popolo di ceto sociale più basso, cioè contadini, artigiani, pastori. Un'altra ipotesi dell'appellativo "Ciarlotta" è quello inteso come una sorgente con una copiosa erogazione di acqua. Nel secolo scorso, come raccontano i pochissimi residenti anziani di Campana, è stato un punto di approvvigionamento, sia per uso alimentare che agricolo, infatti, sempre da tali testimonianze, si racconta che l'acqua prelevata per uso agricolo serviva per sciogliere lo zolfo, quale trattamento antiparassitario sui piccoli vigneti circostanti.

Le Pagliare di Fagnano Alto
Le Pagliare di Fagnano Alto
(foto di: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino)
 
Le Pagliare di Fagnano Alto
Le Pagliare di Fagnano Alto
(foto di: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino)
 
Le Pagliare di Fagnano Alto
Le Pagliare di Fagnano Alto
(foto di: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino)