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4 ottobre, sul Parco Naturale Regionale Regionale Sirente Velino "veglia" un protettore d'eccezione: San Francesco.

( Rocca di Mezzo, 04 Ottobre 2022 )

 

Nominato custode del Parco Sirente Velino, San Francesco d'Assisi ha lasciato numerose tracce su questo territorio.

San Francesco d'Assisi, è stato uno dei personaggi che ha conosciuto e influenzato la storia del Parco. Il "Poverello" di Assisi, "custode" dell'area protetta abruzzese, ha lasciato tracce indelebili nelle menti e nel territorio: 14 i monasteri dislocati nei Comuni del Parco. Nel corso delle sue predicazioni, fu ospitato attorno al 1216, dai Conti di Celano che dopo avergli dato alloggio a Celano, lo accolsero nella loro residenza a Gagliano Aterno e gli donarono la piccola chiesa di S. Maria, con terreno annesso, dove inseguito nascerà omonimo Convento.

Fra Tommaso da Celano, il principale biografo del Santo, ha scritto la vita prima e seconda nonché il trattato dei miracoli di San Francesco, dal quale si evincono due miracoli, uno avvenuto a Celano e l'altro, quello più suggestivo e famoso, "il miracolo dell'acqua", a Gagliano Aterno. Dopo la morte del Santo, i frati donarono ai benefattori Conti di Celano un'urna con il sangue di San Francesco, custodita nel convento di Castelvecchio Subequo.  Il monastero è situato lungo la strada di accesso al paese dove si può ammirare la chiesa che rimane una delle prime testimonianze del francescanesimo in Abruzzo: conserva un aspetto medioevale, mentre la facciata è di stile barocco. All'interno del luogo di culto, intorno a ricchi altari rinascimentali e barocchi, spicca quello maggiore con un ciborio a forma di tempietto intagliato in legno di noce del XVII secolo. Si può inoltre ammirare un pregevole ciclo pittorico della fine del Trecento con le storie della vita del Santo. 

 

4 ottobre, sul Parco Naturale Regionale Regionale Sirente Velino
4 ottobre, sul Parco Naturale Regionale Regionale Sirente Velino "veglia" un protettore d'eccezione: San Francesco.