Dalla parte più elevata del centro storico di Gagliano Aterno, si origina un antico percorso lungo una marcata mulattiera che si snoda attraverso boschi secolari di faggio, cerri e pinete. Da qui si arriva ai Prati di Canale (1350 m di quota) un'ampia radura carsica, posta alle falde delle maggiori cime della dorsale del Monte Sirente e da dove si gode la vista "dolomitica" delle sue pareti rocciose.
Superata la fonte omonima e inoltrandosi nella fitta fascia boschiva delle faggete si procede verso la Neviera del Sirente, sul versante NE del massiccio, a 2000 m di quota una delle pochissime esistenti in tutto l'Appennino. Un tempo meta dei tagliatori di ghiaccio, la Neviera costituiva una riserva economica preziosa per gli abitanti del luogo, che abilmente estraevano i blocchi di ghiaccio e ne facevano merce di scambio nelle lontane Puglie, nel Lazio o nelle fiere locali.
Rimasta pressoché integra da manomissioni esterne, grazie alla tutela del Parco Regionale Sirente-Velino, essa rappresenta una tappa "incantata" per gli amanti della montagna e meta privilegiata per escursionisti ed appassionati di sci alpino.