I Conti di Celano, Federico II
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I Conti di Celano (XII/XIII sec. d.C.), erano un polo molto potente, il cui
territorio arrivava a comprendere gran parte del territorio attuale del Parco.
Tale era il peso di questo Contado, che il Conte Tommaso, alla guida dei Baroni,
volendo conservare la propria autonomia, fu l'unico a contrastare seriamente
il disegno di Federico II di unificare il Regno sotto la sua corona.
Riuscendo a controllare, attraverso i suoi possedimenti, i percorsi nord-sud
dell'Abruzzo, costituiva un pesante ostacolo alla riuscita dei progetti di
Federico II.
Il Conte Tommaso riuscì a resistere all'Imperatore per circa due anni,
dopo di che, nel 1223 fu sconfitto con la distruzione del Castello di Celano
e la deportazione degli abitanti in Sicilia e a Malta, da qui i possibili legami
con i Cavalieri dell'Ordine di Malta.
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