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Fagnano Alto

Fagnano Alto è un comune sparso di 400 abitanti situato nella parte più settentrionale della Valle Subequana. Il comune è composto da 10 frazioni principali, piccoli borghi rurali di montagna collegati l'uno all'altro dalla Strada statale 261, dei quali la sede del municipio è Vallecupa. Le frazioni sono Campana, Vallecupa, Corbellino, Colle, Pedicciano, Frascara, Castello, Opi, Termine, Ripa.


Da visitare

Ripa

  • Chiesa di S. Antonio.
  • Chiesa di S. Vittorino.
  • Chiesa rupestre di S. Rocco.

Castello

  • Consistenti resti del borgo fortificato con la torre, la porta di accesso con ponte levatoio e porte secondarie.
  • Ruderi della Chiesa di S. Maria del XVI secolo.
  • Fontana medievale.

Opi

  • Chiesa benedettina di S. Massimo.

Termine

  • Chiesa di S. Carlo.

Corbellino

  • Ruderi della Chiesa e Convento di S. Sebastiano dei secoli XVI e XVII.

Campana di Fagnano Alto
Il borgo di Campana, comune di Fagnano Alto, si trova a soli 20 chilometri dall'Aquila, sotto il costone di un monte della catena del Sirente Velino, nel cuore dell'Appennino abruzzese, nell'omonimo Parco Naturale Regionale Sirente Velino. Il piccolo borgo di Campana accoglie il visitatore con un ponte romano del I secolo d.C., unica via d'accesso, sotto cui scorrono le acque del fiume Aterno. Il grande ponte ha resistito ai secoli ed ai grandi avvenimenti storici, politici ed economici del territorio, conservando la bellezza e l'eleganza intatte nel tempo.

La storia del Borgo di Campana
Il nome del borgo di Campana, sorto accanto al fiume Aterno, le cui prime notizie documentate risalgono all'anno Mille, potrebbe risalire alla presenza di un ceppo miliario posto vicino al ponte, con su scritto il nome della strada; si ipotizza che l'usura e l'erosione del tempo possano aver cancellato dalla scritta Poplica Campana la prima parola, lasciando visibile solo la seconda, Campana, appunto. Al di là del ponte e del fiume sorgeva un vero paese, Campana, della quale si hanno notizie documentate che risalgono intorno all'anno mille, quando apparteneva al territorio di Aveja e Forcona, prima; al monastero di Farfa, poi, ed infine, per molti secoli, alla diocesi di Valva, l'odierna Corfinio, che comprendeva la zona di Sulmona, Lanciano, la valle Subequana e del Tirino. Campana era il borgo sul confine più lontano e la confinante parrocchia di Stiffe era la prima a sud di L'Aquila e una pietra croce-segnata, detta Balunnia, ne limitava il termine. Questo piccolo borgo intorno all'anno Mille aveva tante case, occupate da residenti del luogo, da persone di Fagnano, da persone di altri paesi vicini che possedevano fienili e pagliai. Aveva un'aia, un forno, una pizzicheria, un'osteria-taverna, composta di più locali che ospitava i forestieri di passaggio, e un mulino con una sola macina. Campana, era soggetto politicamente ai vari sovrani che si susseguirono nell'Italia meridionale e fiscalmente consociata a L'Aquila, distante 20 Km, ma ecclesiasticamente dipendente da Valva, l'odierno Corfinio, distante 35 Km. Campana, contesa tra vescovi e governo della città per secoli, finalmente con la bolla del 24 agosto 1424 del papa Martino V Colonna, fu incorporata alle terre del vescovo di L'Aquila Donadei. Interessante appare, verso la fine del 1100, la comparsa dei Gerosolimitani, che sono nominati per una donazione ricevuta a favore di San Giovanni, la chiesa di Campana, e di San Nicola, la chiesa di Rocca di Mezzo, con tutti i benefici derivati dalle terre, dai possedimenti e dalle rendite. Vicino a San Nicola sorse il paese di Terranera, così chiamato, forse, per la tonaca nera dei Gerosolimitani. Questo termine, letteralmente "abitanti di Gerusalemme", si riferisce ad un ordine militare e religioso di San Giovanni di Gerusalemme, detti poi Cavalieri di Rodi e poi di Malta, conosciuti inoltre come Ospitalieri; si erano formati per assistere e curare i pellegrini che si recavano in terra santa e avevano obbligo di povertà, voto di castità e obbedienza. Campana divenne pertinenza della chiesa di San Tommaso di Canterbury, elevata a dignità di Commenda, che possedeva numerosi beni, "molti buoni terreni, tre selve di querce e beni immobili".

Campana nel Comitato che ha fondato L'Aquila nel 1254
Con l'atto formale di Corrado IV nel 1254, si costituì il Comitatus aquilanus che fondò la città delle 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane a rappresentare tutti i territori, da San Benedetto in Perillis fino ad Amiternum, già uniti amministrativamente a L'Aquila, Campana compresa. Le lotte tra vescovi, però, fecero sì che molte terre del contado non potessero partecipare alla fondazione della città, né ad occupare il locale intra moenia dove edificare la piazza, la chiesa, le abitazioni e la fontana. Campana non stabilì in città un suo locale e agli inizi del XV sec. - come terra del contado - faceva parte del quartiere di San Giorgio, oggi Santa Giusta, e non costruì la propria chiesa, ma coloro che si erano inurbati scelsero come parrocchia San Tommaso da Canterbury (sconsacrata, è divenuta sede del comando della Guardia di Finanza) e la divisero con gli abitanti di Terranera. Nel 1294 passò, a dorso di mulo, sul ponte Romano Pietro da Morrone, in cammino verso L'Aquila. Papa Celestino V fu il 192° Papa della Chiesa Cattolica e fu investito il 29 agosto 1294 a L'Aquila. Il re Alfonso d'Aragona, fin dal 1443, aveva stabilito che ogni tre anni fosse fatto il conteggio della popolazione, per ricevere come tassa 10 carlini a famiglia o per ogni fuoco. Così, anche a Campana, nel 1508 si attuò la numerazione dei fuochi; dopo le pestilenze e le carestie che avevano mietuto tante vittime, il borgo risultò abitato da 17 fuochi, ossia 17 famiglie; nel 1532 i fuochi erano 21 e nel 1561 erano 34, ma la peste del 1656 ridusse i fuochi e nel 1688 tornarono ad essere 20.

Lungo l'asse del fiume Aterno, ed in particolare intorno al ponte romano, vive una colonia di Aironi Cinerini, convivono con loro le gallinelle d'acqua ed i germani reali. Tra le specie ittiche viventi in questo fiume, che necessitano di tutela, vi è l'Alborella Appenninica. I boschi di querce hanno reso famoso il Comune di Fagnano Alto per la produzione spontanea del Tartufo Nero Pregiato, tanto che i monti circostanti sono stati organizzati negli ultimi trent'anni in tartufaie di Tartufo nero pregiato invernale, cioè tanti filari di querce sapientemente lavorati ed irrigati ad arte. Nel 1874-75 è stata realizzata la Stazione Ferroviaria di Campana, lungo la tratta Pescara - Sulmona - L'Aquila, che venne interamente attivata nel maggio del 1875 e che rese Campana strategica per l'intero territorio. Tra la fine dell'ottocento, infatti, e gli inizi del novecento, Campana divenne il borgo di riferimento dell'intera vallata e delle Rocche, sia per la stazione che per il mulino ad acqua. La popolazione del limitrofo Altipiano delle Rocche (da 1100 mt s.l.m. in su), infatti, scendeva a valle attraverso l'antica strada romana sia per la stazione, ma soprattutto per macinare il grano, commerciare le patate ed acquistare la frutta, che cresceva con grande difficoltà a quelle altitudini.

Campana, un borgo bellissimo ed antisismico, che attende di essere riscritto
Prima del terremoto del 2009 il borgo di Campana era un luogo di vacanza, poco abitato, ma costituito principalmente da seconde case. Diversi turisti stranieri avevano acquistato e ristrutturato case o pagliai per venire a trascorrere le ferie, tra l'aria pulita e le tradizioni dell'Abruzzo interno. Il 6 aprile 2009 il terremoto di L'Aquila ha ferito questi luoghi e la road map della ricostruzione, che ha dato precedenza al capoluogo ed alle prime case, ne ha rallentato il recupero. Le gru ed i cantieri sono apparsi da pochi anni, ma presto consentiranno di restituire case sicure ed antisismiche alla popolazione. L'effetto collaterale è la disaffezione delle seconde generazioni, che in questi ultimi 11 anni non hanno vissuto Campana, le sue tradizioni, le sue feste ed i suoi sapori.

Pedicciano

  • Chiesa di S. Lucia.
  • Strutture rurali di terrazzamenti con pietre a secco nei pressi dell'abitato.

Provincia: L'Aquila Regione: Abruzzo | Localizza sulla mappa
Fagnano Alto
Fagnano Alto
(foto di: PR Sirente Velino)
 
Il Ponte Romano di Campana
Il Ponte Romano di Campana
(foto di: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino)