Collarmele
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Posta sul luogo dell'antica Cerfennia, lungo il percorso
della Tiburtina-Valeria e del tratturo, ultimo borgo abitato
prima del temibile valico di Forca Caruso, conserva una torre
medievale circolare e la Chiesa isolata della Madonna delle
Grazie, XVI secolo, con interessante facciata decorata nella
parte alta da maioliche policrome.
La sua storica posizione di "frontiera", a ridosso
del valico di Forca Caruso, tra il territorio marsicano e
la Valle subequana e la Valle Peligna, ha probabilmente creato
nel passato molto timore ed immaginazione. Infatti diverse
le storie, le credenze della presenza di "spiriti maligni" e
le descrizioni di viaggiatori che narrano di questo territorio
come terra di briganti, con racconti di agguati e vicende crudeli.
L'origine dell'attuale agglomerato di Collarmele è sicuramente
medievale, anche se poco rimane di questo passato. Si conserva
la torre circolare normanna con stemma dei conti di Celano.
Sicuramente, però, Collarmele rafforza la sua funzione
di frontiera e di transito sul Tratturo Celano-Foggia, quando
la transumanza inizia ad avere grande importanza. Nel 1561
viene eretta sul Tratturo la Chiesa di S. Maria delle Grazie,
preziosa nel suo rivestimento con mattonelle policrome invetriate
e con altare interno a forma di arco trionfale.
Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.
Da visitare
- Chiesa della Madonna delle Grazie del XVI secolo.
- Torre di avvistamento a pianta circolare.
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