Cerchio
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Nel paese si conserva la chiesa parrocchiale con reliquiari
di scuola sulmonese del '500, nella Chiesa di S.
Bartolomeo statue in terracotta d'arte abruzzese
del '500.
Numerosi ritrovamenti di tombe arcaiche del IV-V secolo a.
C., un tempio pagano dedicato a Circe, un pugnale di ferro,
una punta di lancia rinvenuti in località "Vecchia",
sono la testimonianza di probabili insediamenti antichi in
questo territorio.
Il centro ha origine sicuramente medievale, come si riscontra
dal suo impianto urbano nella parte più alta del paese.
La Chiesa di S. Bartolomeo de Circulo è menzionata
già dal XIV secolo in una Bolla pontificia. Nel 1425
il feudo era tenuto da Odoardo Colonna, successivamente passò ai
Piccolomini, che lo vendettero a Camilla Peretti.
Nel XVI secolo si ha notizia che molti casali sparsi si riunirono
intorno al nucleo principale di Cerchio, per dare vita ad
un'unica entità amministrativa.
La peste del 1656-57 fece molte vittime, tanto che Cerchio
fu isolato dai paesi limitrofi e la Chiesa di S. Bartolomeo
fu chiusa e adibita a fossa comune.
Successivamente l'economia ebbe una buona ripresa e
per il paese fu un periodo di rinascita e di sviluppo.
Anche Cerchio ha subìto in tutta la sua drammaticità il
terremoto del 1915, per il crollo della chiesa parrochiale
ed un numero altissimo di vittime.
Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.
Da visitare
- Chiesa di S. Bartolomeo.
- Museo etnologico e di arte sacra.
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