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Celano

Nella parte più alta del borgo medievale conserva, maestoso nella sua mole, il castello racchiuso da un'imponente cinta fortificata e impostato su quattro torri angolari, coronato da un cammino di ronda con merlature.

Già dall'XI-XII secolo Celano viene citato in vari documenti, ma è nel XII-XIII secolo che si cominciano a narrare eventi importanti. Iniziò, infatti, una dura lotta contro Federico II, che dopo varie vicissitudini assediò e distrusse Celano nel 1223, con la deportazione degli abitanti nell'isola di Malta, riportati in patria solo nel 1227 per intercessione del Papa Onorio III. Ricostruita più in basso, Celano fu obbligata a chiamarsi Cesaria, fino a quando gli si consentirà di riprendere il suo nome nel 1247. In seguito alla vittoria su Corradino di Svevia, nel 1269, secondo alcuni storici inizia la costruzione del primo castello. Abbandonato perché non adatto e sufficiente alla difesa, sarà sostituito nel XIV secolo con un altro più a monte, completato nel 1451 da Leonello Acclozamora, trasformato e rielaborato nel 1463 da Antonio Piccolomini, nipote di Pio II e signore della Contea di Celano, da cui prende il nome. La dinastia dei Piccolomini dura fino al 1591; in seguito si assisterà ad un susseguirsi di signori che avranno il possesso della Contea o per vendita o per successione, fino alle trasformazioni politiche sociali dell'Ottocento. Nel '900 Celano avrà risalto nazionale per lo scontro tra i braccianti contro i Torlonia, per attuare la riforma agraria, in seguito al prosciugamento del Lago Fucino. Di recente la scoperta eccezionale di un villaggio preistorico palafitticolo nella località "Le Paludi", ha aggiunto un altro tassello prezioso alla storia gloriosa di Celano.

Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.


Da visitare

  • Castello dei Conti di Celano.
  • Museo di arte sacra ospitato nel castello.
  • Chiesa di S. Giovanni Piedimonte.
  • Chiesa di S. Giovanni Battista ed Evangelista.
  • Chiesa di S. Francesco.
  • Chiesa e Convento di S. Maria di Valleverde.
  • Sito preistorico palafitticolo "Le Paludi" e museo archeologico.

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