Aielli
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Il paese conserva i ruderi del castello
costruito dai Conti di Celano nel 1356, la Parrocchiale della
SS. Trinità con
portale del 1479; interessante è la Chiesa di S.
Rocco del 1546.
Il borgo medievale, posto su un colle che
si affaccia sulla piana del Fucino, si ricorda negli elenchi
angioini fra i castelli col nome di Castrum Agelli.
L'insediamento aveva una struttura fortificata con
la svettante torre cilindrica, con due cinte urbane, di cui
la più esterna sfruttava verso valle la conformazione
a gradoni rocciosi del terreno. La posizione della fortificazione
era in diretto contatto visivo con Collarmele, Cerchio, Pescina,
Venere ed Ortucchio, costituendo il sistema di avvistamento
e controllo dei territori sulle sponde del Lago Fucino nel
versante orientale.
Nel 1362 fu costruita la Chiesa della SS. Trinità ad
opera di Rogerio, Conte di Celano, ricostruita interamente
dopo il terremoto del 1915 e di cui oggi rimane il pregiato
portale quattocentesco, eseguito quando Aielli divenne feudo
dei Piccolomini.
Fino all'eversione feudale del 1806 fu legato alla
contea di Celano.
L'abitato fu duramente colpito dal terremoto del 1915
e si preferì ricostruire le nuove abitazioni in una
zona pianeggiante più a valle, vicino alla stazione
ferroviaria, provocando così il depauperamento del
vecchio centro. (MDL)
Testi tratti dalla guida turistica "Parco Regionale Sirente - Velino", Edizioni Amaltea, 2001.
Da visitare
- Ruderi del castello con la torre circolare.
- Vecchio borgo medievale.
- Portale della Chiesa della SS. Trinità del XV secolo.
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